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Vettura ibrida: fonti di risparmio e durata dell’ammortamento

07/10/2026

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Sentiamo spesso dire che l’utilizzo di una vettura ibrida comporta un risparmio sui costi di utilizzo, rispetto a un modello equivalente 100% termico, benzina o diesel.


Ma di quali risparmi si tratta? E in quanto tempo permettono di ammortizzare l’acquisto del veicolo o il prezzo del leasing? 

Quali sono i vantaggi economici derivanti dall’utilizzo di una vettura ibrida?

La principale fonte di risparmio legata ai veicoli ibridi è la riduzione dei consumi di carburante.

Infatti, i cosiddetti veicoli full hybrid (HEV) combinano un motore a combustione, a benzina o, più raramente, a diesel, con uno o più motori elettrici. Tra le architetture full hybrid più diffuse troviamo le ibride in serie e le ibride in serie-parallelo. Nelle prime, il motore elettrico è l’unico a muovere la vettura, mentre il motore termico serve solo a ricaricare la batteria. Nelle ibride serie-parallelo il veicolo può essere mosso dal solo motore elettrico, dal solo motore termico, oppure dalla combinazione dei due.


Questo funzionamento ha un impatto sul consumo di carburante delle vetture ibride:

  • durante le fasi di guida completamente in elettrico, soprattutto in città e a velocità basse/medie, la vettura non consuma carburante, con conseguente notevole risparmio;
  • anche durante le fasi di guida che combinano energia elettrica e termica, grazie all’assistenza del motore elettrico, il motore termico consumerà meno carburante, rispetto a quanto avverrebbe in un veicolo alimentato esclusivamente da un motore termico.

La percentuale di riduzione dei consumi dipende, prima di tutto, dal tipo di vettura ibrida utilizzata.

Se si tratta di una vettura ibrida non plug-in, la riduzione stimata del consumo di carburante rispetto a un modello a benzina equivalente è:

  • 20% su ciclo misto WLTP (test effettuati in condizioni di guida reali: tipo di strada, stile di guida e condizioni meteorologiche).
  • fino al 40% su ciclo urbano, che favorisce la guida elettrica.

È difficile quantificare questa riduzione dei consumI in termini di economia sul carburante nell’anno, perché il prezzo del carburante varia continuamente.

Tuttavia, è possibile fare una stima realistica basandosi sui seguenti elementi:

  • un prezzo al litro di 2,156 €, ovvero quello indicato dal MASE per la benzina verde 95-E10 al 28 settembre 2026 (fonte: mase.it);
  • una diminuzione dei consumi del 20% (ciclo misto).

In base a questi dati, il conducente di una vettura termica che consuma 6 litri di benzina ogni 100 chilometri e percorre 20.000 chilometri all’anno spenderà circa 2.587 € di carburante in un anno (fonte: mase.it).


Al contrario, il conducente di una vettura ibrida (full hybrid) che consuma 4,8 litri di benzina ogni 100 chilometri e percorre 20.000 chilometri all’anno spenderà circa 2.070 € di carburante in un anno (fonte: mase.it).

In questo scenario, la vettura ibrida consente un risparmio di circa 517 € all’anno sui costi del carburante rispetto a una vettura termica equivalente (fonte: mase.it).

Per un veicolo ibrido leggero, noto anche come “mild hybrid”, che non può funzionare al 100% in modalità elettrica, la riduzione dei consumi sarà minore, ma comunque apprezzabile: si attesterà, in media, intorno al -5% e al -10%.

Buono a sapersi  

Le vetture ibride ricaricabili (plug-in hybrid) hanno in media un’autonomia elettrica maggiore rispetto ad altri tipi di veicoli ibridi, poiché sono dotate di una batteria di capacità maggiore (in kWh).

Tuttavia, per sfruttare appieno questa autonomia in città, il veicolo deve essere ricaricato spesso. Inoltre, durante i lunghi tragitti su strada, una vettura plug-in hybrid utilizzerà la modalità elettrica meno frequentemente, mentre il peso della batteria aumenterà il consumo di carburante.

Questo vincolo pratico e l’aumento dei consumi dovuto al peso, oltre al prezzo molto elevato di questa tecnologia, spiegano perché Dacia ha privilegiato l’ibrido non plug-in, offrendo al contempo una soluzione alternativa per chi percorre molti chilometri: i veicoli a doppia alimentazione benzina-GPL.

Esistono altre fonti di risparmio oltre al consumo di carburante?

Sì, ma in genere sono più contenuti rispetto a quelli derivanti dalla riduzione dei consumi di carburante. Pertanto, e sempre in confronto a un modello termico simile, i fattori che probabilmente ridurranno le spese di manutenzione a lungo termine se si possiede una vettura ibrida sono:

  • l’assenza di frizione, sulla maggior parte dei full hybrid;
  • l’utilizzo della frenata rigenerativa, che comporterà una minore usura dei dischi e delle pastiglie dei freni;
  • un utilizzo meno intensivo del motore termico, che può contribuire a ridurne l'usura nel tempo.

Tuttavia, la manutenzione di una vettura ibrida rimane nel complesso simile a quella di un modello a benzina.

Quanti chilometri bisogna percorrere per ammortizzare l’acquisto di una vettura ibrida?

La risposta a questa domanda dipende da diversi fattori, tra cui:

  • il costo aggiuntivo all’acquisto/noleggio (noleggio a lungo termine o leasing con opzione di acquisto);
  • il chilometraggio annuo;
  • il tipo di ambiente in cui si guida più spesso;
  • il prezzo attuale della benzina.


Pertanto, non è possibile fornire un’unica stima valida in tutti gli scenari. Ma prendendo in considerazione il risparmio annuo stimato di 517 € all’anno indicato in questo articolo e calcolando la differenza di prezzo tra un modello termico e la sua versione full hybrid, è possibile stimare la durata dell’ammortamento di una vettura ibrida.

Quali risparmi possono aspettarsi i liberi professionisti e le aziende che utilizzano veicoli ibridi?

I risparmi ottenibili con una vettura ibrida dipendono principalmente dal chilometraggio annuo e dal tipo di percorso effettuato, più che dalla natura dell'utilizzatore. Le aziende che dispongono di una flotta di veicoli e percorrono molti chilometri, soprattutto in ambito urbano ed extraurbano, possono beneficiare di una riduzione significativa dei consumi di carburante, soprattutto se la scelta ricade su una vettura ibrida non plug-in.

Lo stesso vale per i liberi professionisti che utilizzano frequentemente l'auto per motivi di lavoro.

Quali risparmi con le auto ibride Dacia?

Per quanto riguarda la tecnologia mild hybrid a 48 V, consente alle versioni mild hybrid dei modelli Duster e Bigster di posizionarsi, in termini di consumo di carburante per 100 km, tra i migliori delle rispettive categorie.

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In sintesi

Questi risparmi contribuiranno ad ammortizzare la differenza di prezzo di acquisto tra il modello in questione e la sua versione termica.

Il periodo di ammortamento, o il suo equivalente in numero di chilometri, dipende dalle condizioni di guida, dalla differenza di prezzo iniziale, dalle distanze percorse ogni giorno e dalle variazioni dei prezzi della benzina.

Oltre all’aspetto economico, i modelli ibridi presentano altri vantaggi, sia a livello ecologico (minori emissioni di CO2 durante la guida) sia pratico (cambio automatico; necessità di fare rifornimento meno frequente; vantaggi della guida elettrica in modalità EV).


Nella nostra sezione dedicata alla motorizzazione ibrida, troverai maggiori informazioni sui consumi e sui costi associati a questa tipologia di veicolo.

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